Togliatti (e la piccozza di Trotsky) di Demetrio Piccini
Ho deciso di scrivere una storia contro Palmiro Togliatti dopo aver letto un libro del suo segretario. In quelle pagine trovai il racconto della consegna a Winston Churchill dei documenti appartenuti a Mussolini. Documenti italiani, che riguardavano la nostra storia, una guerra e tanti morti. Per me era inaccettabile che quelle carte finissero nelle mani del capo di un governo straniero. E non fu una lettura isolata: prima di scrivere un fumetto di controstoria consulto libri, testimonianze e documenti, confronto episodi e ricostruisco i fatti. È il lavoro che ho fatto anche per questo volume. La vicenda della morte del Duce, con la sua ridicola sceneggiata destinata a coprire i veri esecutori, è un altro dei nodi che affronto. E c’è una domanda ancora più importante: perché Mussolini, che era stato chiamato «il salvatore della pace», decise di trascinare l’Italia nella guerra? Anche a questo interrogativo dedico spazio, seguendo le tracce che emergono dalle mie letture e dalla documentazione storica. Non mi interessava realizzare l’ennesimo ritratto celebrativo di Togliatti, ma raccontare ciò che troppo spesso viene lasciato fuori dal racconto ufficiale. Con Togliatti e la piccozza di Trotsky, un libro di 180 pagine, ho messo in vignette la mia ricerca, con il linguaggio diretto del fumetto, la satira e l'etica della giusta-informazione. Demetrio Piccini