Ghino di Tacco - fumetto storico di Demetrio Piccini

Il bandito Ghino di Tacco (Il Falco della Val d'Orcia) di Demetrio Piccini

Ho dedicato questo fumetto a Ghino di Tacco, personaggio sospeso fra storia e leggenda, perché la sua vicenda appartiene profondamente alla Toscana medievale e alla Val d'Orcia. La sua figura è arrivata fino a noi attraverso cronache, racconti e citazioni letterarie, assumendo nel tempo i contorni del bandito gentiluomo.

Nel raccontarlo ho cercato di ricostruire non soltanto le sue imprese, ma anche l'ambiente nel quale si muoveva: castelli, borghi, strade, campagne e conflitti di un territorio nel quale il potere delle grandi famiglie si intrecciava con quello dei comuni e della Chiesa.

Ghino di Tacco è ricordato anche da Dante e da Boccaccio, segno di quanto la sua fama fosse già diffusa nel Medioevo. Dietro il personaggio leggendario rimane però una figura storica complessa, legata alle lotte politiche e familiari del suo tempo.

Raccontare la Val d'Orcia attraverso il fumetto

Per me il fumetto storico è anche un modo per riportare sulla pagina luoghi che conosco e che hanno conservato una forte identità. Nel disegnare Ghino di Tacco ho cercato di dare spazio al paesaggio toscano, alle architetture medievali, agli abiti, alle armi e alla vita quotidiana, perché il lettore potesse entrare visivamente dentro quell'epoca.

Ho costruito il racconto cercando un equilibrio fra documentazione storica e ritmo narrativo. Il disegno mi permette di rendere immediata una storia lontana nel tempo, mantenendo al centro personaggi reali, luoghi riconoscibili e avvenimenti che appartengono alla memoria della Toscana.