Ho dedicato questo fumetto a Davide Lazzaretti perché la sua storia è profondamente legata alla mia terra e al Monte Amiata. È una vicenda nella quale religione, povertà, speranze popolari e tensioni sociali si intrecciano fino a creare una figura difficile da ridurre a una semplice definizione.
Nel raccontarlo ho cercato di restituire soprattutto l'uomo, il suo ambiente e il rapporto con le comunità che lo seguirono. Lazzaretti fu carrettiere, predicatore e fondatore di un movimento religioso che raccolse intorno a sé contadini e persone appartenenti agli strati più poveri della popolazione amiatina.
La sua predicazione assunse nel tempo un carattere sempre più originale e attirò attenzione, entusiasmo e opposizione. Il 18 agosto 1878, durante una processione diretta verso Arcidosso, Davide Lazzaretti fu colpito mortalmente. La sua morte trasformò una vicenda locale in un episodio destinato a lasciare una traccia duratura nella memoria dell'Amiata.
Per me lavorare su Davide Lazzaretti ha significato anche raccontare luoghi, paesaggi e persone che appartengono alla storia della Toscana meridionale. Nel fumetto ho cercato di dare spazio non soltanto al protagonista, ma anche all'ambiente sociale nel quale nacque e si sviluppò il movimento giurisdavidico.
Quando affronto una vicenda storica attraverso il disegno cerco di costruire un racconto leggibile, documentato e visivamente diretto. Il fumetto mi permette di riportare il lettore dentro un'epoca attraverso volti, abiti, architetture e scene quotidiane, mantenendo sempre al centro i fatti e i personaggi reali.